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European Anti-Fraud Office
Denunciare una frode

Contesto giuridico

La base giuridica per la lotta antifrode è l'articolo 325 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (che sostituisce l'articolo 280 del trattato CE).

1. Istituzione dell'OLAF

Modifiche:

2. Ruolo dell'OLAF - indagini amministrative e cooperazione con la Procura europea (EPPO) 

I regolamenti e gli accordi seguenti definiscono i compiti principali e il mandato dell'Ufficio per quanto riguarda le indagini amministrative. Queste includono le indagini (riguardanti gli interessi finanziari dell'UE) negli Stati membri e quelle riguardanti il personale e i membri delle istituzioni dell'UE.

Le modifiche più recenti prevedono una stretta cooperazione con l'EPPO basata sulla complementarità, sullo scambio di informazioni e sulla non duplicazione degli sforzi. Il regolamento OLAF riveduto rafforza inoltre il modo in cui l'OLAF può condurre le indagini razionalizzando le norme per i controlli e le ispezioni sul posto, prevedendo norme sull'accesso alle informazioni sui conti bancari e offrendo maggiori garanzie per le persone interessate dalle indagini dell'OLAF.

3. Legislazione orizzontale dell'UE relativa ai controlli e alle verifiche sul posto negli Stati membri

4. Legislazione settoriale dell'UE

 I regolamenti seguenti contengono disposizioni in materia di prevenzione e rilevazione delle irregolarità.

5. Notifica delle irregolarità

Settori di intervento

Fondo europeo agricolo di garanzia, Fondo europeo per lo sviluppo rurale

- Per il periodo di programmazione 2021-2027:

- Per il periodo di programmazione 2014-2020:

- Per il periodo di programmazione 2007-2013:

Fondo europeo di sviluppo regionale, Fondo sociale europeo, Fondo di coesione e Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca

- Per il periodo di programmazione 2021-2027:

- Per il periodo di programmazione 2014-2021:

- Per il periodo di programmazione 2007-2013 (Fondi strutturali e Fondo di coesione):

Fondo di aiuti europei agli indigenti

- Per il periodo di programmazione 2021-2027:

- Per il periodo di programmazione 2014-2020:

Fondi del settore Affari interni

- Per il periodo di programmazione 2021-2027 (Fondo Asilo, migrazione e integrazione, Fondo Sicurezza interna, Strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti):

- Per il periodo di programmazione 2014-2020 (Fondo Asilo, migrazione e integrazione, strumento di sostegno finanziario per la cooperazione di polizia, la prevenzione e la lotta alla criminalità e la gestione delle crisi):

- Per il periodo di programmazione 2007-2013 (Fondo europeo per i rifugiati, Fondo per le frontiere esterne, Fondo europeo per i rimpatri e Fondo europeo per l'integrazione di cittadini di paesi terzi):

Strumento di assistenza preadesione (IPA)

- Per il periodo di programmazione 2021-2027 (IPA III):

- Per il periodo di programmazione 2014-2020 (IPA II):

- Per il periodo di programmazione 2007-2013 (IPA I):

Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione 

- Per il periodo di programmazione 2021-2027:

- Per il periodo di programmazione 2014-2020:

6. Armonizzazione del diritto penale dell'UE

Convenzioni sull'armonizzazione del diritto penale dell'UE

1) primo protocollo
2) secondo protocollo e relazione esplicativa
3) protocollo sulle competenze della Corte di giustizia

Relazioni della Commissione sull'applicazione da parte degli Stati membri della convenzione dell'UE del 26 luglio 1995 e dei relativi protocolli:

a) relazione del 2004 e allegato
b) relazione del 2008 e allegato

Nota: per tutti gli Stati membri, tranne la Danimarca, la convenzione PIF sarà sostituita dalla direttiva PIF (vedere sotto). La convenzione PIF continuerà ad applicarsi soltanto alla Danimarca. Termine per il recepimento della direttiva PIF: luglio 2019.

Direttiva relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale ("direttiva PIF")

Gli Stati membri vincolati dalla direttiva (tutti ad eccezione della Danimarca) dispongono di due anni per recepirla (entro luglio 2019). Dopo questo termine la direttiva sostituirà la convenzione PIF e i relativi protocolli per gli Stati membri da essa vincolati, mentre la convenzione PIF resterà in vigore in Danimarca.

7. Modalità operative

8. Accordi con paesi terzi

Accordi con paesi terzi contenenti disposizioni sull'assistenza amministrativa reciproca in materia doganale

9. Misure antifrode doganali negli accordi internazionali

L'UE concede trattamenti preferenziali alle merci originarie di paesi partner extra UE nel quadro di accordi commerciali o di cooperazione con tali paesi.

Tali trattamenti preferenziali sono subordinati a misure doganali antifrode adeguate e applicabili, come stabilito in vari documenti strategici adottati dalla Commissione, dal Consiglio, dal Parlamento europeo e dalla Corte dei conti europea.

Nelle seguenti circostanze eccezionali il trattamento preferenziale delle merci può essere temporaneamente sospeso ai sensi delle cosiddette "clausole antifrode":

  • violazioni o elusioni su larga scala delle disposizioni legislative e regolamentari relative al trattamento preferenziale
  • il paese partner rifiuta sistematicamente od omette in altro modo di adempiere i propri obblighi di cooperazione per prevenire, individuare e contrastare le violazioni o le elusioni delle disposizioni legislative e regolamentari in ambito doganale.

Le clausole antifrode sono intese a contrastare il commercio illecito prevenendo l'abuso delle norme sul trattamento preferenziale delle merci. Sostengono gli operatori che agiscono nel rispetto della legalità, eliminando le pratiche abusive e la concorrenza sleale.

Da oltre 20 anni le clausole antifrode sono parte integrante dei rispettivi accordi dell'UE e sono reperibili ad esempio:

  • nei regimi autonomi come il sistema di preferenze generalizzate (SPG) dell'UE
  • negli accordi di libero scambio (ALS) o accordi di partenariato economico (APE) dell'UE.

Le clausole antifrode dell'UE sono accompagnate da una serie di garanzie quali un processo di consultazione e monitoraggio, la fissazione di scadenze, nonché la trasparenza con la comunità imprenditoriale per ridurre al minimo gli effetti negativi sugli operatori corretti. 

La sospensione temporanea del trattamento preferenziale delle merci è considerata una misura di ultima istanza da applicare quando altre misure amministrative si sono rivelate inefficaci o insufficienti nel prevenire frodi su vasta scala.

Elenco di clausole antifrode

10. Giurisprudenza

Elenco delle decisioni della Corte di giustizia dell'Unione europea rilevanti per l'OLAF